Madrid, un tribunale ordina la rimozione di un monumento alle Brigate Internazionali

brigate internazionaliRimuovere entro due mesi il monumento alle Brigate Internazionali. Così ha deciso alla fine del maggio scorso il Tribunale Supremo di Madrid (un omologo dei TAR italiani).

Il monumento “incriminato” è quello eretto nell’autunno 2011 in onore alle Brigate Internazionali, i gruppi di volontari che da tutto il mondo (a migliaia arrivarono anche dall’Italia) vennero in Spagna per difendere la II Repubblica dal colpo di Stato del generale fascista Francisco Franco.

Il monumento si trova presso l’Università Complutense, una delle 5 università pubbliche di Madrid, e secondo la Corte sarebbe stato innalzato senza i dovuti permessi. Il monumento è composto da una stele non più alta di 3 metri su cui vengono riportate le parole di Dolores Ibárruri: “Siete la storia, siete la leggenda, siete l’esempio storico della solidarietà e dell’universalità della democrazia”. Parole dedicate a quelle migliaia di uomini e donne che si batterono per difendere la democrazia spagnola da un colpo di stato militare.

Irregolarità tecnica o intimidazione? Al lato del monumento sorge l’enorme arco di trionfo fatto costruire da Franco

Al di là della presunta irregolarità tecnica nella posa del monumento, quello che è risultato evidente fin da subito è l’asimmetria fra la piccola stele e l’enorme arco franchista situato poco distante, contro il quale nessuno dice niente. L’Università Complutense si trova a Madrid nord, nel quartiere della Ciudad Universitaria e proprio lì venne eretto l’Arco de la Victoria, un enorme monumento alto 40 metri che celebra la vittoria del golpe militare di Franco sui repubblicani.

Il monumento alle Brigate Internazionali situato all'Università Complutense di Madrid

Il monumento alle Brigate Internazionali situato all’Università Complutense di Madrid

Venne costruito negli anni ’40, mentre in tutta Spagna decine di migliaia di donne e uomini venivano uccisi per la loro partecipazione alla guerra civile sotto le bandiere repubblicane. Si tratta di un monumento molto grande, accanto al quale scorre ogni giorno un traffico veicolare intenso. Da quando la dittatura franchista è caduta nel 1975, nessuno ha proposto la sua demolizione. Perché invece un piccolo monumento di 3 metri che ricorda il sacrificio di molti uomini nella difesa della Repubblica (che va ricordato, era stata decisa democraticamente dalla maggioranza degli spagnoli) destituita da un golpe militare fascista, deve essere abbattuto?

La notizia tocca talmente a fondo alcune questioni lasciate in sospeso della storia spagnola, che ha raggiunto anche l’estero. In particolar modo ha ricevuto molta attenzione dal giornale the Guardian, che ha già pubblicato diversi articoli sulla vicenda e addirittura alcuni deputati laburisti si sono mobilitati contro la rimozione. Ma forte attenzione è stata riservata anche dai gruppi di ex partigiani di altri paesi, fra cui l’ANPI italiana, che hanno scritto lettere e fatto pressione affinché il monumento non venga distrutto.

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