Quarto giorno di sciopero dei netturbini a Madrid, tanti rifiuti per strada e marciapiedi inagibili

DSCN3067Oggi è il quarto giorno di sciopero da parte dei netturbini di Madrid, che protestano contro il licenziamento di 1.134 dipendenti. Il municipio della capitale spagnola ha rassicurato i cittadini che farà “tutto il possibile” per alleviare il problema dell’emergenza rifiuti, ma di fatto la situazione peggiora giorno dopo giorno: molti cassonetti sono circondati da pile di immondizia non raccolta, e anche i marciapiedi sono ormai pieni di ogni tipo di rifiuto, sparsi al suolo. Lo sciopero riguarda infatti sia il personale che svuota i cassonetti sia quello che pulisce strade e transiti pedonali. Ci sono parti della città in cui ormai è difficile percorrere i marciapiedi a causa dei cumuli di spazzatura. Particolarmente colpiti anche i negozi, davanti ai quali si accumula ormai una montagna di residui di ogni tipo. In alcuni quartieri del centro la situazione è critica, come la Latina e Lavapiès. Un grosso problema è anche costituito dall’odore, dagli insetti e dai topi.

basuraLa Polizia Municipale, secondo quanto hanno segnalato dal Comune di Madrid, rafforzerà per questo fine settimana il piano anti-botellòn . [Il botellòn è un fenomeno molto diffuso in tutte le città spagnole, e consiste nel ritrovo di molti giovani in piazze o altri punti di aggregazione, soprattutto la sera dei fine settimana. In queste occasioni i giovani si ritrovano per  passare la notte insieme, bevendo, parlando, ascoltando musica].

Il controllo anti-botellon sarà rinforzato nei distretti di Centro, Moncloa, Chamberí, Chamartín, Tetuán e Salamanca. L’Associazione di quartiere di Chueca e un’altra avevano chiesto ieri al Municipio di impedire queste concentrazioni giovanili per evitare che le strade e le piazze si riempissero di bottiglie e altri rifiuti, i quali poi non sarebbero stati rimossi a causa dello sciopero.

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