Andrea Camilleri a Barcellona: “l’Europa basata sui mercati non può vivere a lungo, serve solidarietà”

camilleri_flickrLo scrittore Andrea Camilleri, in Spagna per partecipare a un festival dedicato al genere poliziesco (BCNegra), è stato accolto nella capitale della Catalogna da centinaia di suoi fan. Lo scrittore è molto popolare in Spagna, ed i suoi libri sono conosciuti e apprezzati da un vasto pubblico. Sul giornale Publico è stata pubblicata oggi un’intervista al siciliano, di cui pubblichiamo solo un piccolo pezzo, tradotto in italiano. L’intervista completa è disponibile cliccando qui.

L’intervista di Publico.es allo scrittore siciliano

Domanda del giornalista: Nel suo personaggio, Montalbano, e nel suo teatro politico, c’è una fortissima critica alla classe politica del suo paese. Che pensa riguardo alla presunta uscita dalla scena politica italiana di Berlusconi?

Rispondo all’ottimista ipotesi che Berlusconi stia scomparendo. Anche se lui avesse il desiderio di scomparire, ci sarebbe gente che non glielo permetterebbe, perché sono troppi gli interessi che rappresenta. Anche se mummificato, farebbero di tutto per farlo sembrare vivo. In Italia ci troviamo in una situazione politica caotica, aggravata dagli obblighi che ci impone la comunità europea. Sono un europeista convinto, però non per questa Europa basata solo sul denaro, le banche ed il mercato.

Un’Europa così, è condannata a non resistere a lungo, mentre un’Europa basata sulla solidarietà, su ideali politici comuni, durerebbe di più.

Nei primi manifesti europeisti non si parlava di denaro, banche e mercati, si parlava di altro. Adesso ci troviamo in una guerra economica, e come nelle guerre convenzionali una o due generazioni cadono al fronte. Chiaramente la guerra economica è più raffinata, ti lascia vivere, però senza speranza di futuro, senza speranza di lavorare, senza la speranza di costruire una famiglia… Ci sono due maniere di vedere il denaro e l’esistenza della comunità europea, e crea una linea che va dal Portogallo, passa per la Spagna, va verso l’Italia e la Grecia. È la forma che abbiamo i latini di concepire il denaro, la vita, l’aria che respiriamo. Poi c’è un’altra maniera, un po’ calvinista, un po’ protestante, di percepire la relazione con il denaro (quella dei paesi del nord, n.d.t.). Bisogna fare in modo che non prevalga né l’una né l’altra.

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