Niente trivelle alle Canarie: la Repsol abbandona l’arcipelago, festeggiano i movimenti “No Oil”

save-canarias-640x420Niente trivelle alle Canarie. Dopo sette settimane dall’inizio delle prospezioni petrolifere al largo dell’arcipelago spagnolo, la Repsol ha annunciato che non continuerà nella ricerca di petrolio e gas. La compagnia spagnola ha annunciato di aver trovato gas, ma non in quantità tale da rendere conveniente l’estrazione. In sostanza, troppo poco per sostenere i costi di estrazione.
La Repsol ha annunciato che non continuerà le prospezioni, ed è quindi in procinto di abbandonare l’arcipelago.

Festeggiano i movimenti ambientalisti e i tanti abitanti delle Isole che erano scesi in piazza contro le prospezioni. Il progetto di estrazione era iniziato a circolare ben 15 anni fa. Nel 2012 il governo Rajoy aveva autorizzato le prospezioni, che avrebbero dovuto verificare l’eventuale sfruttabilità dei giacimenti, ma fin da subito l’opposizione soprattutto della popolazione locale era stata forte. A fine 2013 era stata lanciata la campagna #SaveCanarias, un appello internazionale che chiedeva di tenere lontane le trivelle dall’arcipelago. Le firme on-line da tutto il mondo furono più di 200.000. canarie_petrolio

Fra il 2012 e il 2014 si svolsero manifestazioni di protesta nelle principali città canariensi, che mostrarono la forte contrarietà degli abitanti al progetto. Anche il governo locale mostrò il suo dissenso, proponendo un referendum che si sarebbe dovuto tenere a fine novembre 2014, ma che fu annullato per ordine del Tribunale Costituzionale. Alla fine le prospezioni vennero avviate, fra le proteste, nello scorso autunno. Il 16 novembre durante un’azione di Greenpeace contro la nave Rowan Renaissance, che si trovava lì per iniziare le operazioni di ricerca degli idrocarburi, una lancia della Guardia Civil spagnola speronò il gommone degli attivisti ambientalisti ferendo una giovane italiana.

La battaglia contro le trivelle non è stata solo dei movimenti ambientalisti, ma ben radicata fra la popolazione locale. La principale preoccupazione era che un eventuale incidente durante l’estrazione di idrocarburi creasse un disastro ambientale tipo quello avvenuto nel 2010 nel Golfo del Messico. Questo avrebbe avuto enormi ripercussioni sul principale motore economico locale, il turismo.

In sole sette settimane le evidenze scientifiche hanno fatto mettere nel cassetto tutto questo: alle Canarie non ci saranno trivelle.

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