Catalogna, gli indipendentisti gettano le basi per la secessione dalla Spagna

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La risoluzione firmata oggi dagli indipendentisti. Al punto due si afferma che il parlamento di Catalogna “dichiara solennemente l’inizio del processo di creazione dello stato catalano indipendente sotto forma di repubblica”

Giornata ad alta tensione in Spagna. Le due formazioni indipendentiste catalane, Junts pel Sì e CUP hanno firmato oggi un documento che getta le basi della secessione della Catalogna dalla Spagna. Si tratta di una risoluzione, un atto la cui firma non ha nessuna conseguenza ufficiale finché non verrà votato dal Parlamento, ma che getta comunque le basi del processo indipendentista. Era quello che i partiti usciti vittoriosi dalle elezioni del 27 settembre scorso avevano promesso.

Solo un’ora dopo la firma della risoluzione, avvenuta a Barcellona, il presidente del Governo spagnolo Mariano Rajoy ha parlato ai giornalisti in una conferenza stampa convocata rapidamente. La dichiarazione che ha letto era stata decisa poco prima telefonicamente insieme al leader dei socialisti Pedro Sanchez ed altri politici.

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La notizia è sulle prime pagine di tutti i giornali online e nei notiziari radio e TV. Qui sopra, il sito della RTVE

Lo Stato non rinuncerà all’uso di tutti i meccanismi politici e giuridici che la Costituzione e le leggi gli attribuiscono, per la difesa dello Stato spagnolo e dell’interesse generale della Spagna”, ha affermato Rajoy. “Quelli che vogliono separare e dividere la Catalogna devono sapere che non ci riusciranno”, ha continuato il leader conservatore, “e non lo faranno perché vanno contro la maggioranza dei catalani e degli spagnoli”.
Infine, ha aggiunto, “hanno di fronte la legge ed un Governo disposto a farla rispettare”.
Rajoy ha poi voluto lanciare un messaggio tranquillizzatore in una giornata ad alta tensione: “finché io sarò presidente del Governo di una nazione di cittadini liberi ed uguali, la giustizia prevarrà sull’illegalità“.

Il documento firmato oggi è una risoluzione, che dovrà ora essere approvata dal parlamento catalano. Bisogna ricordare che il parlamento non ha ancora votato un nuovo Governo, visto che da ormai un mese vanno avanti le negoziazioni fra Junst pel Sì e CUP. Ieri è arrivato il primo segno positivo in tal senso, con l’elezione della Presidente della Camera, Carme Forcadell. Adesso si tratta però di formare il governo entro il 9 novembre, e le differenze politiche fra le due formazioni maggioritarie si fanno sentire.

La risoluzione

Qui sotto il PDF con la risoluzione firmata da Junts pel Sí e CUP oggi 27 ottobre 2015

Nel primo punto della risoluzione si legge:
“il mandato democratico ottenuto alle scorse elezioni del 27 settembre si basa su una maggioranza di scanni delle forze parlamentari che hanno l’obiettivo di convertire la Catalogna in uno Stato indipendente…”. In questo primo punto si intravede già la cautela con cui gli indipendentisti hanno intenzione di procedere, senza forzature eccessive e cercando di coinvolgere il più possibile le altre forze politiche.

Nel secondo punto si dichiara invece solennemente “l’inizio del processo di creazione dello stato catalano indipendente sotto forma di Repubblica” e al terzo punto “l’apertura di un processo costituente cittadino, partecipativo, aperto…”.

Al sesto punto si reitera la rottura con lo Stato spagnolo con l’affermazione che il Tribunale Costituzionale di Spagna (lo stesso che l’anno scorso giudicò illegittimo il referendum per l’indipendenza) viene considerato illegittimo e senza competenza in materia. Questo rende ufficiali le dichiarazioni dei leader indipendentisti che promettevano che sarebbero andati avanti con il processo secessionista nonostante le leggi spagnole.

E adesso?

L’accordo raggiunto stamattina è servito soltanto a firmare la risoluzione sopra descritta. Si tratta di un ulteriore passo avanti degli indipendentisti, ma ciò non vuol dire che l’accordo per la formazione del Governo sia vicino né che lo sia la secessione. Si tratta però di un ulteriore cedimento del già fragile equilibrio fra istituzioni spagnole e catalane.
Junts pel Sì e CUP, due formazioni politiche molto diverse fra loro, sono accomunate dall’obiettivo dell’indipendenza della Catalogna, ma stanno tardando settimane per trovare un punto di convergenza sulla formazione della nuova Generalitat.
Questi negoziati dovranno comunque avvenire in fretta perché il primo dibattito per l’elezione del nuovo governo avverrà il 9 novembre.

La reazione della stampa

La notizia della firma della risoluzione di indipendenza della Catalogna è arrivata intorno alle 13, al termine di una mattinata resa già calda dalla notizia della vasta operazione di Polizia nell’ambito del caso di corruzione che vede implicato l’ex presidente di catalogna Jordi Pujol i Soley e parte della sua famiglia. Una giornata ad alta tensione che ripercorriamo nella galleria di prime pagine raccolte qui sotto.

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Lorenzo Pasqualini

Lorenzo Pasqualini

Giornalista freelance laureato in Geologia con specializzazione in Idrogeologia, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól
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