Izquierda Unida: “illegalizzare” le associazioni franchiste ancora attive

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Alberto Garzon, leader di Izquierda Unida

La Spagna non ha fatto i conti con il franchismo. Nelle strade e nelle piazze del paese ancora si incontrano molti nomi di personalità importanti del regime terminato nel ’75 (oggi ricorrono 40 anni dalla sua fine), le fosse comuni con dentro i repubblicani fucilati sono ancora in buona parte sconosciute, decine di migliaia di vittime non sono mai state esumate dalle fosse, non esistono quasi monumenti in onore dei repubblicani morti durante la Guerra Civile e la repressione franchista e gli esponenti del franchismo non sono mai stati incriminati per i crimini contro l’umanità da loro perpetrati.

Una delle evidenze di questo mancato conto con la storia è la presenza in Spagna di associazioni franchiste. Come la Fondazione Francisco Franco, che omaggia la memoria del dittatore con numerosi eventi e si batte per la cancellazione della legge di memoria Storica del 2007, o la Falange Española de las Jons, un partito politico che si è presentato alle elezioni del 2008 (il suo risultato fu del 0,05%) e che riprende il nome del partito unico di Franco durante la dittatura.

Il leader di Izquierda Unida Alberto Garzon, candidato presidente alle elezioni del 20 dicembre nelle fila di Unidad Popular, ha annunciato oggi che una delle misure presenti nel suo programma sarà l’illegalizzazione di partiti politici e associazioni di stampo franchista, fascista e neonazista.

Il programma di Unidad Popular include molte richieste che da anni vengono fatte dalle associazioni di Memoria Historica e delle Vittime del franchismo fra cui anche l’annullamento della Ley de Amnistia del 1977 in alcuni suoi punti, fra cui quelli che portarono all’impunità di crimini contro l’umanità.

La Fondazione Francisco Franco

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Il sito della Fondazione Francisco Franco (www.fnff.es). Questa associazione ha avuto in passato anche finanziamenti governativi. Afferma di voler preservare la memoria del dittatore (che loro definiscono “statista”) da bugie e distorsioni.

Nata nel 1976, un anno dopo la morte del dittatore, la Fundación Nacional Francisco Franco è iscritta regolarmente come associazione culturale. Sul suo sito web viene espresso il suo principale obiettivo, quello della “diffusione della memoria e dell’operato di Francisco Franco”. La fondazione porta avanti numerose attività, fra cui pubblicazione di libri, conferenze, il tutto con l’intento, secondo il comunicato disponibile sul loro sito “di combattere le bugie e la deformazione della verità” che secondo loro sarebbero compiute sulla figura di questo dittatore.

Fra le varie iniziative di questo 20 novembre 2015, la Fundaciòn ha organizzato messe in chiesa per la figura del dittatore, e ogni anno organizza una lotteria di Natale dedicata alla figura di Franco i cui numeri finali guarda caso sono spesso 36 o 39 (gli anni di inizio e fine della Guerra Civile vinta dai franchisti).

Una delle polemiche più forti intorno a questa fondazione scoppiò nel 2002 quando si scoprì che l’allora governo del Partido Popular guidato da Aznar dava sovvenzioni alla fondazione, stimate in più di 150.000 euro. Ufficialmente la risposta fu che servivano per preservare l’enorme archivio che la fondazione detiene (oltre 30.000 documenti inerenti gli anni della dittatura). Peccato che la fondazione sia privata, di chiaro stampo filo-franchista e che i governi del PP non abbiano mai speso un euro per la riesumazione delle vittime della Guerra Civile, stimate in almeno 150.000 e che ancora oggi giacciono in fosse comuni di cui non si conosce l’ubicazione.

Soltanto nel 2007 il governo Zapatero, con l’approvazione della Ley de Memoria Historica, tolse le sovvenzioni alla Fondazione.

È di questi giorni intanto la polemica per l’organizzazione da parte di questa Fondazione di una cena in onore a Francisco Franco presso l’hotel Melia di Madrid. La cena avverrà il 3 dicembre, anniversario della sua nascita. In risposta alle domande del giornale eldiario.es, un esponente dell’associazione ha affermato: “Franco è lo spagnolo più grande che ci sia mai stato”.

Falange Española de las Jons

Il simbolo della Falange: il giogo e le frecce

Il simbolo della Falange: il giogo e le frecce

Questo minuscolo partito politico si rifà direttamente al nome del partito unico del regime franchista. La Falange spagnola venne fondata dal figlio del dittatore spagnolo Primo de Rivera nel 1933, ed era un partito fascista di ideologia nazionalsindacalista. Si fuse nel ’34 con le Juntas de Ofensiva Nacional-Socialista (JONS) diventando “Falange Española de las JONS”.

Alle elezioni generali del 2008 questo partito politico (che ha potuto tranquillamente riutilizzare quel nome visto che in Spagna non esiste una legge che lo proibisca) ottenne poco più di 14.000 voti, lo 0,05% dei voti utili.

Esistono poi numerosi altri piccoli partitelli o organizzazioni fasciste che si rifanno ai nomi delle formazioni fasciste del ‘900.

Redazione El Itañol

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