Violenza contro le donne, enorme manifestazione a Madrid per chiedere misure urgenti

manifestazione_donne_madridLa Marcha Estatal contra las Violencias Machistas ha sfilato oggi per le vie di Madrid, in una giornata soleggiata e con temperature primaverili, per chiedere allo Stato misure urgenti per combattere la violenza contro le donne. Una vera emergenza in Spagna (come in Italia), dove ogni anno decine di donne muoiono per aggressioni violente da parte di mariti, compagni, ex fidanzati.

Erano presenti centinaia di migliaia di persone, convocate da oltre 400 associazioni e collettivi femministi di tutta la Spagna.

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Un evento storico perché non vi erano mai state manifestazioni così partecipate che richiedessero misure per la lotta alla violenza di genere. Del resto i dati degli ultimi mesi parlano di decine e decine di donne uccise da compagni, mariti, quasi sempre fra le mura domestiche. Un dato che rimane fisso da anni, e che oscilla fra 80 e 50 vittime mortali ogni anno (non è facile il conteggio). Un problema comune all’Italia e che richiede soluzioni immediate.

Oltre alle vittime mortali vi sono poi migliaia di donne che sono oggetto di violenza quotidiana. Situazioni di violenza fra le mura domestiche da cui molte donne non riescono a fuggire, per la complessità della situazione, per la presenza dei figli, eccetera. Molte non denunciano neanche i casi di violenza, ed è per questo che i dati ufficiali sono in realtà solo la punta di un iceberg.

Il governo Rajoy accusato di aver ridotto i finanziamenti per l’aiuto alle donne vittima di violenza

Le richieste della Marcha Estatal contra las Violencias Machistas erano molteplici. Fra queste si chiedeva che tutte le istituzioni spagnole si impegnino seriamente nella lotta contro la violenza maschile nei confronti delle donne e che venga applicata la Convenzione di Istanbul ( convenzione del Consiglio d’Europa contro la violenza sulle donne e la violenza domestica). Il governo Rajoy è accusato di aver tagliato una serie di servizi che beneficiavano le donne vittime di violenza, come le case di accoglienza e viene richiesto un impegno economico in questo senso, affinché le politiche sociali di aiuto ritornino. Venivano richieste anche misure per facilitare il recupero sociale ed economico delle vittime e dei loro figli.

Veniva inoltre richiesto che ai maltrattatori venga ritirata la patria potestà sui figli. Veniva richiesto ai mass media di impegnarsi affinché il problema della violenza sulle donne venga trattato nella giuta maniera, lontano da sensazionalismi e senza l’utilizzo di immagini o espressioni sessiste. In contemporanea con la manifestazione di Madrid, anche a Milano si è tenuta una manifestazione di appoggio. E così anche in altre città europee.

L’hashtag #7n e #7nfeminista diventa trending topic in Spagna e anche in Italia

Nella giornata del 7 novembre 2015 l’hashtag #7n e #7nfeminista è diventato trending topic, restando in cima alle classifiche delle parole chiave più utilizzate per tutta la giornata. Non solo quindi decine di migliaia di persone sono scese in piazza, ma migliaia in tutto il mondo hanno pubblicato contenuti sulla rete, condividendo articoli, informazioni, sensibilizzando sul tema della violenza contro le donne, che è diffuso in tutto il mondo e non conosce purtroppo confini.

Telefono Assistenza Violenza contro le Donne in Spagna: 016

In Spagna il telefono 016 fornisce assistenza 24 ore su 24: è gratuito e non lascia alcuna traccia sulla bolletta del telefono. Aperto a chiunque si trovi in difficoltà.

#7n_manifestazione_donneL’adesione dei politici al corteo

Alla grande manifestazione di Madrid erano presenti tutti i partiti dello spettro di centro-sinistra, dai socialisti del PSOE a Podemos, Izquierda Unida, Partito Comunista, EQUO. Si sono presentati anche rappresentanti di Ciudadanos e del PP, ma senza bandiere ufficiali.

Il manifesto integrale in spagnolo

Pubblichiamo qui sotto il manifesto integrale della mobilitazione femminista. In attesa di tradurlo lo pubblicheremo in spagnolo. A questo link la pagina officiale dove lo si trova anche in inglese, portoghese e francese.

El movimiento feminista DENUNCIA que las violencias machistas suponen la manifestación más violenta de LA DESIGUALDAD DE GENERO Y SUPONEN la más grave violación de los DERECHOS HUMANOS DE LAS MUJERES que padece nuestra sociedad.

Desde el año 1995, 1378 mujeres  han sido asesinadas por el terrorismo machista. En lo que llevamos de año se han contabilizado 70 feminicidios y otros asesinatos de mujeres cometidos por hombres: solo en el verano de 2015 han sido asesinadas 37 mujeres y 8 menores a manos de sus parejas, padres o parejas de sus madres.

Mujeres y menores sufren violencia patriarcal en múltiples formas. Y esto sólo es la punta del iceberg. En los últimos años hemos padecido los recortes sistemáticos en los recursos públicos generales, en los derechos sexuales y los derechos reproductivos, recortes en la interrupción voluntaria del embarazo de las menores de entre 16 y 17 años y recortes en los recursos especializados contra las violencias machistas. La cultura patriarcal nos culpabiliza sin que la sociedad, los medios de masas y los poderes públicos se enfrenten a los mitos misóginos y anti feministas.

El movimiento feminista considera que las violencias, que vivimos en distintos ámbitos, suceden en una sociedad que tolera la desigualdad, y resta credibilidad y autoridad a las mujeres. El machismo alimenta nuestra desvalorización, la cosificación de nuestros cuerpos y la falta de respeto a nuestras decisiones. Igualmente, estas agresiones son inseparables de las que sufren las personas que no responden a la masculinidad hegemónica.

Por todo ello, el movimiento feminista convoca la Marcha contra las violencias machistas el 7N para EXIGIR:

  • Que la lucha contra el terrorismo machista sea una cuestión de estado.
  • Que se desarrolle e implemente el Convenio de Estambul y el cumplimiento de las recomendaciones de la CEDAW, y se reforme la ley 1/2004 para que estén reflejadas todas las formas de violencia contra las mujeres.
  • Que toda la sociedad y sus organizaciones e instituciones se comprometan en esta lucha.
  • Que la lucha y los recursos incluyan tanto la violencia que ejerce la pareja o ex pareja como las agresiones sexuales, el acoso sexual en el ámbito laboral, la trata con fines de explotación sexual/laboral de mujeres y niñas y todas las violencias machistas.
  • Que todas las instancias de gobierno se comprometan realmente en la prevención y erradicación de las violencias machistas, así como en la asistencia y reparación de todas las mujeres en situación de violencia, independientemente de la situación administrativa en que se encuentren las mujeres.
  • Que el acento se ponga en la protección de las afectadas, facilitando diferentes salidas que impliquen una verdadera recuperación vital, económica y social de ellas así como de sus hijos e hijas.
  • Que la prevención sea una política prioritaria, que incluya un sistema coeducativo en todos los ciclos, la formación específica para todo el personal profesional que interviene en los procesos, los medios de comunicación, la producción cultural y la sociedad civil en la lucha contra las violencias machistas.
  • Que los medios de comunicación se comprometan a hacer tratamiento adecuado de las diferentes de violencias machistas, visibilizándolas, evitando el sensacionalismo morboso en su tratamiento y utilizando un lenguaje y unas imágenes no sexistas.
  • La eliminación de la custodia compartida impuesta y el régimen de visitas a los menores de los maltratadores condenados. La retirada y no cesión de la patria potestad a los maltratadores.

Tomemos conciencia de una vez que el Machismo Mata y hace imposible la convivencia exigible en una democracia.

Estamos aquí presentes para hacer un llamamiento a cada persona, a cada institución, a cada partido político, a cada gobierno para no ser cómplices de esta barbarie.

La mitad de la humanidad tiene que seguir viviendo, no podemos permitir ni un asesinato más.

Por ello os esperamos el próximo 7 de Noviembre en Madrid, donde realizaremos una Marcha que saldrá desde el Ministerio de Sanidad en el Paseo del Prado, a las 12 h, hasta Plaza de España. ¡¡¡NOS QUEREMOS VIVAS!!! ¡¡¡BASTA YA!!!

Lorenzo Pasqualini

Lorenzo Pasqualini

Giornalista freelance laureato in Geologia con specializzazione in Idrogeologia, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól
Lorenzo Pasqualini

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