Dibattito infuocato al Parlamento spagnolo, niente fiducia per Pedro Sanchez

spagna congresoMADRID. Mercoledì 2 marzo 2016 resterà una data storica in Spagna. In questa giornata si è tenuto il dibattito per l’investitura del presidente del governo, e per la prima volta nella breve storia democratica spagnola non è stato eletto nessuno. Pedro Sanchez, leader socialista, era stato incaricato dal Re Felipe VI per formare governo. Si è presentato ieri con il suo patto con Ciudadanos, ed il Parlamento lo ha bocciato intorno alle 20 di ieri sera: 130 i sì, 219 i no. L’impasse politica continua dunque, dopo più di due mesi dalle elezioni del 20 dicembre. In un clima politico che si è incendiato ancor di più dopo la giornata di ieri.

Dibattito infuocato: Pablo Iglesias dice “no” al patto PSOE-Ciudadanos

Mezza Spagna ha seguito ieri su radio, TV e Internet la diretta dal Congreso de los Diputados. Un dibattito infuocato, pieno di momenti di alta tensione, grida da parte della tribuna dei deputati, interruzioni, applausi. I momenti più accesi ci sono stati la mattina. Il primo a parlare è stato Mariano Rajoy, leader del Partido Popular e presidente del governo in funzione, che ha bombardato il socialista Sanchez con una serie di critiche (è arrivato a definire la proposta di governo PSOE-Ciudadanos del socialista “farsa”, “truffa”, “inganno”) in un discorso carico di aggressività ed ironia.iglesias_parlamento_spagna

È stato però il leader di Podemos Pablo Iglesias ad infuocare la mattinata. Podemos era l’osservato speciale della giornata perché la fiducia al governo dipendeva dai suoi voti. Erano giorni che Pedro Sanchez, con in tasca il patto con Ciudadanos, pregava Podemos di votare sì alla fiducia. Votando no, diceva Sanchez, Podemos avrebbe impedito un governo del cambiamento alternativo a quello di destra di Mariano Rajoy. Era stato il fulcro del discorso di un’ora e mezzo che il giorno prima (1 marzo) Pedro Sanchez ha fatto al Congreso: “se non votate per questo patto, fate un favore alla destra”.

Podemos però non si è fatto convincere dalla proposta, e l’intervento di Pablo Iglesias (il primo intervento importante del leader della formazione viola nel Congreso spagnolo) è stato ben chiaro: un’accusa alle politiche neoliberiste che il patto PSOE-Ciudadanos mantiene, un continuo riferimento alle parole chiave della sinistra radicale e movimentista, come la richiesta di una soluzione al dramma degli sfratti, al problema della precarietà, la rottura degli accordi con la troika.

Pablo Iglesias ha aperto il suo discorso con un omaggio a Salvador Puig Antich, giovane antifranchista garrotato a Barcellona il 2 marzo del 1974

Un intervento infuocato (aperto da un omaggio a Salvador Puig Antich, un giovane catalano garrotato dal regime di Franco il 2 marzo del 1974) in cui il professore universitario della Complutense ha sfoderato tutte le sue doti di oratore ed ha definito il patto PSOE-Ciudadanos “su misura delle oligarchie economiche”, smontando l’idea che si tratti di un patto progressista di cambiamento  e risfoderando alcune delle etichette con cui la sinistra ha indicato nei mesi scorsi Ciudadanos: “Podemos di destra”, “marionetta dei potenti”.

bacio Pablo Iglesias

Alla fine del discorso di Xavier Domenech, deputato catalano di “En Comù Podem”, Pablo Iglesias gli si è avvicinato per abbracciarlo. Lo scambio è finito con un bacio in bocca involontario che è diventato virale sui media e su Internet

Pablo Iglesias non solo ha criticato fortemente il patto dei socialisti con Ciudadanos (partito che ha chiamato anche “arancia meccanica”, riferendosi al colore arancione del simbolo) ma ha attaccato con forza anche il Partido Popular, che ha accusato di essere un partito vincolato alla dittatura di Franco e che, ha ricordato, è un partito immerso nella corruzione.

“Ha lei un Mario Monti nell’armadio?” ha chiesto Pablo Iglesias a Mariano Rajoy durante il suo intervento

Il momento più agitato c’è stato quando Iglesias ha ricordato al Partito Socialista uno degli aspetti più bui del suo passato, quando durante i governi socialisti di Felipe Gonzalez, negli anni ’80, appoggiò la formazione dei GAL, gruppi paramilitari anti-ETA che usarono metodi barbari e violenti. Un riferimento che ha incendiato i deputati socialisti.

Al margine delle parole di fuoco, Iglesias ha lasciato uno spiraglio aperto per la formazione di un governo delle sinistre (PSOE-Podemos-IU), un patto le cui possibilità sono però molto vicine a zero dopo lo scambio di accuse reciproco.

Il video dell’intervento di Pablo Iglesias al Congreso de los Diputados la mattina del 2 marzo del 2016

Venerdì 4 marzo seconda votazione con maggioranza semplice: fiducia quasi impossibile per Sanchez

Continua dunque la situazione di impasse politica in Spagna. Venerdì 4 marzo si terrà la seconda votazione per la fiducia a Pedro Sanchez, e stavolta sarà sufficiente la maggioranza semplice, cioè la vittoria numerica dei “sì” sui “no”. Anche in questo caso, per come si sono messe le cose nella giornata di ieri, la fiducia a Sanchez è altamente improbabile perché PP e Podemos voteranno “no”, insieme ai vari partiti regionali. Le cose cambierebbero in caso di astensione, ma la situazione incandescente creatasi ieri rende improbabile una astensione di Podemos.

Probabili elezioni anticipate il 26 giugno prossimo

Si profila sempre più un ritorno alle elezioni, probabilmente il 26 giugno prossimo. I deputati hanno infatti tempo fino al 2 maggio per raggiungere un accordo di governo. Dopodiché verranno convocate elezioni generali anticipate. Sarebbe la prima volta nella storia della Spagna post-franchista. Intanto già ieri è stato battuto un record: non era mai successo che nel giorno di dibattito di investitura del presidente, non venisse eletto l’incaricato dal Re.

Rassegna stampa dei giornali italiani sulla giornata politica in Spagna

Come sempre la Spagna non ha quasi spazio sulla stampa italiana. Qui di seguito una piccola rassegna.

  • La Stampa, breve articolo in cui riassume a grandi linee la giornata politica del 2 marzo 2016 nel Parlamento pagnolo
  • La Repubblica dà risalto solo alla foto del bacio fra Pablo Iglesias e Xavier Domenech
  • ANSA, soltanto un flash di agenzia
Redazione El Itañol

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