Accadde oggi: il 15 giugno 1977 le prime elezioni libere in Spagna

Il 15 giugno del 1977 fu un giorno storico per la Spagna, con le prime elezioni libere dal 1936. La dittatura franchista era caduta poco più di un anno e mezzo prima, con la morte di Francisco Franco avvenuta il 20 novembre 1975. Il 15 giugno, su 23 milioni di aventi diritto al voto, quasi l’80% si recò alle urne (78,8%), formando lunghe code per votare.



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La prima pagina del quotidiano spagnolo El Pais il 15 giugno del 1977

Il 15 giugno del 1977 fu un giorno storico per la Spagna, con le prime elezioni libere dal 1936. La dittatura franchista era caduta poco più di un anno e mezzo prima, con la morte di Francisco Franco avvenuta il 20 novembre 1975. Il 15 giugno, su 23 milioni di aventi diritto al voto, quasi l’80% si recò alle urne (78,8%), formando lunghe code per votare.

Da quelle elezioni, le prime dai tempi della Seconda Repubblica (febbraio 1936), uscì l’Assemblea Costituente che avrebbe portato alla stesura della Costituzione spagnola, conosciuta da tutti come Costituzione del 1978.

Il risultato delle prime elezioni libere in Spagna: vince la UCD di Adolfo Suarez

La maggioranza dei voti andò alla coalizione politica UCD, Unión de Centro Democrático, guidata da Adolfo Suarez (34,4%). Una coalizione di forze politiche centriste, che includeva però anche diversi esponenti vicini al regime franchista appena caduto.  Al secondo posto si piazzò il PSOE (Partito Socialista Obrero Español) con il 29,32%: il partito della sinistra social-democratica era stato appena legalizzato dopo decenni di clandestinità. Il terzo posto fu conquistato invece dal Partito Comunista de España (PCE), che ottenne il 9,33% sotto la guida di Santiago Carrillo.

I dati ufficiali delle elezioni storiche del 15 giugno 1977 in Spagna QUI

La notizia delle elezioni in Spagna sulla prima pagina de l'Unità (15 giugno 1977)

La notizia delle elezioni in Spagna sulla prima pagina de l’Unità (15 giugno 1977)

Al quarto posto si piazzò il partito Alianza Popular (AP): il partito degli ex gerarchi franchisti prese l’8,21 % dei voti. Infine al quinto posto il partito PSP-UPS (Partido Socialista Popular-Unidad Socialista) formato da correnti socialisti che sarebbero poi confluite nel PSOE, prese il 4,46%. Grazie al sistema elettorale spagnolo conquistarono non pochi deputati anche i partiti regionali PNV (Partito Nazionalista Basco) ed una coalizione di forze politiche catalane (PDPC). Di tutti questi partiti sopravvivono oggi soltanto il PSOE ed il PCE, quest’ultimo all’interno della federazione di sinistra Izquierda Unida (che alle elezioni del 26 giugno 2016 si presenterà in coalizione con Podemos sotto il nome di “Unidos Podemos”).

Da quelle elezioni storiche, le prime dopo tanti anni di dittatura, nacque una legislatura costituente sotto il segno del governo di Adolfo Suárez González, che durò fino alle nuove elezioni politiche del 1979. Durante la legislatura costituente venne scritta la nuova costituzione spagnola, conosciuta oggi come Costituzione del 1978.

 

Lorenzo Pasqualini

Lorenzo Pasqualini

Giornalista freelance laureato in Geologia con specializzazione in Idrogeologia, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól
Lorenzo Pasqualini

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