Elezioni in Spagna, alla fine l’unico sorpasso è quello di Rajoy. Sconfitta per Unidos Podemos e Ciudadanos. RISULTATI in dettaglio

elezioni 26 giugnoAlla fine niente sorpasso di Unidos Podemos sul PSOE, come avevano fatto pensare tutti i sondaggi alla vigilia del voto. Le elezioni del 26 giugno hanno lasciato un risultato inaspettato, che vede tutti i partiti perdere voti, tranne il PP di Mariano Rajoy, che esce rafforzato: l’unico sorpasso è stato il suo, ed è il sorpasso del PP 2016 sul PP del 2015.

Uno scenario che nessuno immaginava (nemmeno Rajoy, che ha aspettato il 99% dello scrutinio per uscire sul balcone della sede del PP di Calle Genova, a Madrid) e che i sondaggi avevano fatto escludere. Tutti si aspettavano il successo di Unidos Podemos, la coalizione formata da Podemos e Izquierda Unida, il partito delle sinistre anti-austerity. Invece no, l’unico successo è stato quello del Partido Popular, che pur non raggiungendo la maggioranza assoluta ha aumentato il numero di deputati: più tredici rispetto alle elezioni del 20 dicembre 2015.

Ora bisognerà vedere come andranno le trattative fra partiti per la formazione di un governo, ma stavolta le cose sono chiare: a dettare le regole del gioco sarà il primo ministro uscente Rajoy, e prende piede con forza la possibilità di un governo di centro-destra nella nuova legislatura. Sfuma così il sogno della sinistra di andare al potere. Ma vediamo nei dettagli i risultati elettorali.

Elezioni del 26 giugno 2016: RISULTATI

Partecipazione al voto: 69,84% (il 20 dicembre 2015 era stata del 73,2%), quindi l’astensione è aumentata poco più di 3 punti.

  • Partido Popular: 33,03% (7 906 185 di voti) ottiene 137 deputati
  • PSOE (Partito Socialista): 22,66% (5 424 709 di voti) ottiene 85 deputati
  • Unidos Podemos + coalizioni regionali: 21,10% (5 049 734 di voti) ottiene 71 deputati
  • Ciudadanos: 13,05% (3 123 769 di voti) ottiene 32 deputati
  • ERC (Esquerra Republicana Catalunya): 2,63% (629 294 di voti) ottiene 9 deputati
  • CDC (Convergencia Democratica Catalunya): 2,01% (481 839 voti) ottiene 8 deputati
  • PNV (Partito Nazionalista Basco): 1,20% (286 215 voti) ottiene 5 deputati
  • PACMA (Partito Animalista): 1,19% (284 848 voti) nessun deputato
  • Eh-BILDU (sinistra basca): 0,77% (184 092 voti) ottiene 2 deputati
  • Coalicion Canaria: 0,33% (78 080 voti) ottiene 1 deputato

 

spagna 2016

Chi perde voti, chi li guadagna

 

  • Il Partido Popular di Mariano Rajoy è l’unico grande partito che cresce in numero di voti rispetto alle ultime elezioni del 20 dicembre 2015: guadagna infatti 690.600 voti ed ottiene 13 deputati in più rispetto a dicembre;
  • Il PSOE (Partido Socialista Obrero Español) perde circa 106.000 voti rispetto al 20 dicembre 2015, relativamente poco. La legge elettorale però lo penalizza e perde 5 deputati rispetto a 6 mesi fa.
  • La somma di Podemos e Izquierda Unida, alle elezioni del 20 dicembre 2015, era di oltre 6 milioni di voti. Unidos Podemos (Podemos+IU), alle elezioni del 26 giugno 2016 si ferma a 5 milioni. La coalizione delle sinistre che secondo i sondaggi doveva superare il PSOE, perde così 1 milione di voti. Si tratta di un brutto colpo per Pablo Iglesias e Alberto Garzon. Quest’ultimo, leader di Izquierda Unida, dovrà ora difendersi dagli attacchi di chi, dentro IU, lo ha criticato fin da subito per essersi alleato con Podemos nel famoso “patto de los botellines”.
  • CiudadanosPerde quasi 380.000 voti rispetto alle elezioni del 20 dicembre 2015

Ricapitolando

Tutti i grandi partiti perdono terreno rispetto alle elezioni del 20 dicembre, tranne il Partido Popular che cresce, probabilmente a discapito di Ciudadanos. Il Partito Socialista perde terreno ma di poco. La perdita più bruciante di voti è quella delle sinistre: sommando Podemos con Izquierda Unida, risulta che la coalizione Unidos Podemos ha fatto perdere 1 milione di voti alla sinistra.  Dove siano andati, difficile saperlo. Alcune piste? Aumento dell’astensione, aumento di voti per partiti piccoli come il PACMA (Partito Animalista) o Recortes Cero, spostamento di voti verso il PSOE…

Anche Ciudadanos ha perso parecchi voti, e ha ottenuto 8 deputati in meno rispetto al 20 dicembre.

E ora? Possibili scenari

Stavolta gli scenari sono più facili rispetto al post-20 dicembre. Rimangono difficoltà, ma il consolidamento del PP di Rajoy rende la vita più facile al Primo Ministro uscente per la formazione di un nuovo governo conservatore. Vediamo un po’ di possibili scenari.

  • PP Ciudadanos (governo di centro-destra) : 169 deputati (solo 7 deputati dalla maggioranza assoluta, che potrebbero essere forniti, ad esempio, dal Partito Nazionalista Basco – PNV e da altre formazioni piccole). Il leader di Ciudadanos Albert Rivera però, in campagna elettorale, ha detto esplicitamente che non avrebbe appoggiato un governo con Rajoy presidente.
  • PSOE + Unidos Podemos (incluse coalizioni regionali): 156 deputati (con la maggioranza assoluta a 176, è praticamente impossibile un governo delle sinistre come voleva il leader di Podemos, Pablo Iglesias)
  • PSOE + Ciudadanos: 117 deputati. Diventa praticamente impossibile un governo del genere
  • PP + PSOE: 222 deputati. Avrebbe maggioranza assoluta un governo di unità nazionale composto dai due grandi partiti storici spagnoli, ma il leader dei socialisti Pedro Sanchez ha sempre scartato questa ipotesi vedendola come fumo negli occhi
  • PP + PSOE + Ciudadanos: una grande coalizione di “unità nazionale”: avrebbe maggioranza schiacciante, ma difficile che Ciudadanos e PSOE accettino, specie se guidata da Rajoy
Lorenzo Pasqualini

Lorenzo Pasqualini

Giornalista freelance laureato in Geologia con specializzazione in Idrogeologia, scrive soprattutto di Ambiente, Scienze e Spagna. Fondatore e redattore de El Itagnól
Lorenzo Pasqualini

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