La pericolosità sismica in Spagna ed il problema della perdita di memoria




sismic-prof010-mDopo il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 il presidente dell’ICOG, l’Illustre Collegio dei Geologi spagnoli, Luis Suárez, ha avvisato che un sisma con molte vittime può succedere nuovamente in Spagna nel futuro, come accaduto nei secoli passati (consulta a questo link la lista con i terremoti più forti che hanno colpito la Spagna dal 1300 ad oggi).

Per questo bisogna essere preparati. Purtroppo al momento la Spagna non sembra dare molto peso a questo pericolo ed al forte rischio sismico che vivono alcune sue zone.

Anche la normativa sull’edilizia antisismica non è stata aggiornata dopo il terremoto di Lorca del 2011, in seguito al quale ci sono state 9 vittime (in seguito a un terremoto di magnitudo 5.0, quindi molto meno forte di quelli attesi nel sud della Spagna). La lontananza nel tempo degli eventi sismici più gravi sembra peggiorare le cose, perché la pericolosità sismica del territorio è stata in certi casi dimenticata o sottovalutata. 

La Spagna però, proprio come l’Italia, ha la fortuna di avere una quantità enorme di documenti e testimonianze del passato, che permettono di ricostruire la storia sismica fino a molti secoli fa.

Sappiamo quindi quali sono le aree dove in futuro (quando e dove esattamente è impossibile sapere) potranno avvenire dei terremoti. In base a questa conoscenza si può prevenire, soprattutto costruendo edifici antisismici, che possano resistere in caso di scosse forti. Le aree dove la pericolosità è maggiore dovrebbero attrezzarsi per mettere in sicurezza gli edifici, e prevenire così futuri danni.

LA LISTA DEI TERREMOTI PIÙ FORTI DAL 1300 AD OGGI

Quali sono le aree con maggior pericolosità sismica in Spagna?

Il sud della Spagna è l’area sismicamente più attiva. In particolare l’Andalusia e la regione di Murcia, sono state storicamente colpite da numerosi terremoti, almeno un sisma disastroso ogni 100 anni. Altra zona pericolosa per via dell’elevata sismicità è il sud della Comunità di Valencia. Rispetto alle aree appenniniche dell’Italia o altre aree del sud Italia, la frequenza dei forti terremoti è più bassa: minor frequenza vuol dire anche meno probabilità che nell’arco della propria vita si debba sperimentare un evento sismico importante, ma il fatto che i terremoti non siano prevedibili (e che quindi non si sa quando avverranno) ci impedisce di abbassare la guardia.




Anche i Pirenei hanno una discreta attività sismica, ed è proprio sui Pirenei catalani che nel ‘500 si verificò un sisma distruttivo che fece qualche danno anche a Barcellona. Terremoti si verificano poi nel nord della Comunità valenciana ed anche in Galizia, sebbene assai difficilmente superiori a magnitudo 5.0.

Le province dove la pericolosità sismica è massima sono comunque: Granada e Murcia. Qui sotto la mappa della pericolosità sismica di Spagna pubblicata dall’IGN (Instituto Geografico Nacional spagnolo).

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Redazione El Itañol

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