Roma, fino al 17 dicembre la Mostra del Cinema Iberoamericano

cinema iberoamericanoLa Mostra del Cinema Iberoamericano di Roma, SCOPRIR, è tornata anche quest’anno nella capitale italiana. Iniziata il 12 dicembre, si concluderà il 17 dicembre dopo un fitto calendario di iniziative.

Organizzata dallInstituto Cervantes di Roma, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma, le ambasciate dei Paesi iberoamericani in Italia e la Federazione Unitaria Scrittori Italiani, la mostra SCOPRIR è stata inaugurata nel 2011 e compie quest’anno cinque anni.

La Mostra ha l’obiettivo di presentare e valorizzare la peculiarità della cinematografia dei Paesi dell’area iberoamericana, un’area geografica che raggruppa circa 700 milioni di abitanti con lingue comuni: lo spagnolo e il portoghese. Si tratta di un cinema con caratteristiche diverse a quello realizzato dalle majors e che vanta una importante presenza di autori indipendenti.

La mostra SCOPRIR è arrivata alla sua V edizione

La V edizione della Mostra presenterà sia film scelti per importanti Festival internazionali (Cannes, Berlin, Toronto, San Sebastian) che film di giovani registi, in entrambi i casi, film prodotti nell’ultimo biennio e inediti per il pubblico italiano.

I film proiettati dal 12 al 17 dicembre 2016 saranno tredici, tutti in lingua originale con sottotitoli in italiano. Tra prime assolute, presentazioni con gli autori, proiezioni speciali e momenti di approfondimento, la rassegna offrirà agli spettatori una visione ampia, inedita e soprattutto originale di una scena in costante crescita.

Le proiezioni avverranno presso la Reale Accademia di Spagna di Roma (Piazza San Pietro in Montorio, 3).

Il programma della mostra di cinema, dal 12 al 17 dicembre 2016

Ad inaugurare, lunedì 12 dicembre alle ore 18, sarà “De lo que sea” di Abraham Espinoza e Jhon Peñalva, film honduregno.

A seguire, dalle 20, “Mundo cão”, l’ultima pellicola di Marcos Jorge ambientata a San Paolo nel 2007.

Il 13 dicembre alle 18 tocca a “Vacaciones en familia”, commedia di Ricardo Carrasco che pone l’accento sull’arrivismo cileno e sulla vita fatta di apparenze. Dalle 20 la proiezione di “Un día perfecto para volar” del regista e scrittore spagnolo Marc Recha con Sergi López (miglior attore all’Amiens International Film Festival).

Mercoledì 14 invece, avverrà la proiezione di “Mr. Kaplan” del regista uruguayano Álvaro Brechner. A seguire il film portoghese “Gelo” di Luís e Gonçalo Galvão Teles, presentato all’ultima edizione del Festival Internazionale del Cinema Fantastico di Oporto, con Ivana Baquero, Afonso Pimentel e Albano Jerónimo nei ruoli principali.

Giovedì 15 alle ore 18 è in programma “El comienzo del tiempo” (The beginning of time), il secondo film del regista messicano Bernado Arellano. Alle 20 spazio a “Dos Aguas” della regista e sceneggiatrice Patricia Velásquez, intenso lungometraggio ambientato nella zona sud dei Caraibi del Costa Rica.

Si chiude il 17 dicembre con la serata conclusiva

Tre le proiezioni in programma il 16 dicembre: si inizia alle 18 con “Abrazos”, il  documentario del regista e produttore guatemalteco-statunitense Luis Argueta, il  secondo della sua trilogia sulla migrazione, che racconta l’epopea di 14 bambini cittadini statunitensi che viaggiano dal Minnesota fino al Guatemala per incontrare per la prima volta i propri familiari.

Dalle 18.50, poi, spazio a “Lubaraun (Al encuentro de…)”, docufilm  etnografico scritto e diretto dalle cineaste María José Alvarez e Martha Clarissa Hernández, girato tra i Caraibi del Nicaragua e dell’Honduras, con elementi di road movie. Infine alle 20 la proiezione speciale con la pellicola italiana “Radio cortile”, opera prima del regista e attore romano Francesco Bonelli. Una commedia amara, ambientata all’interno di un’emittente radiofonica, che racconta i vizi e le storture di certo giornalismo condito dal gusto per la diffamazione.

Nella serata conclusiva spazio dalle 18 a “Viaje a Tombuctú”, opera prima della scrittrice e regista peruviana Rossana Diaz Costa, premiata in vari festival internazionali in Perù, Colombia, Uruguay e Francia. A seguire, il colombiano “Gente de bien” film di Franco Lolli – premiato in Belgio, Spagna, Argentina, Ecuador e Cuba – che  racconta l’incontro tra un padre e un figlio che non hanno mai vissuto insieme.

Redazione El Itañol

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