Accadde oggi: il 9 aprile del 1977 veniva legalizzato il Partito Comunista di Spagna

partito comunista spagnaIl 9 aprile del 1977, in Spagna, veniva legalizzato lo storico Partido Comunista de España, il PCE (“pe se e”).

Fondato il 14 novembre del 1921 da una scissione del Partido Socialista Obrero Español (PSOE), partecipò dalla clandestinità alla lotta contro il franchismo.

Reso illegale dalla dittatura di Francisco Franco, dovette attendere fino al 1977 per essere nuovamente ammesso nello scenario politico del paese, in piena Transizione.

La legalizzazione del partito, di cui ricorrono 40 anni quest’anno, venne fatta quando era presidente del governo il centrista Adolfo Suarez. 

40 anni dalla legalizzazione del Partito Comunista di Spagna: il segretario era Santiago Carrillo

Il segretario del PCE ai tempi della legalizzazione, Santiago Carrillo

Il segretario del PCE a quel tempo era Santiago Carrillo, considerato dal franchismo il principale nemico interno. Carrillo era rientrato in Spagna già dopo la morte di Franco, ma continuava la sua attività in clandestinità in una fase delicatissima per il futuro del paese.

Dopo la legalizzazione del PCE, Santiago Carrillo divenne uno dei padri della Costituzione del 1978, oltre che uno dei garanti dei compromessi che portarono la Spagna al difficile passaggio da dittatura a democrazia.

Alle elezioni costituenti del 1977 il Partito Comunista di Spagna ottenne un importante risultato elettorale, con il 9,5% dei voti. Alle elezioni successive, quelle del 1979, il risultato fu ancora più importante: 10,8% dei voti, quasi due milioni. 

Dagli anni ’80 il PCE fa parte di Izquierda Unida

A partire dagli anni ’80 il Partito Comunista di Spagna è entrato nella federazione di partiti della sinistra radicale Izquierda Unida, della quale ancora fa parte. Nel corso degli ultimi tre decenni non sono mancate scissioni interne e abbandoni.

unidos podemosAlle elezioni anticipate del giugno 2016, sempre dalla sua posizione interna a Izquierda Unida, si è presentato insieme a Podemos sotto il nome di Unidos Podemos (qui abbiamo raccontato la storica unione, che compie un anno fra pochi giorni).

In occasione del 40° anniversario, l’attuale leader di Izquierda Unida, il giovane Alberto Garzon, ha ricordato il ruolo importantissimo che ebbe il PCE nel ripristino della democrazia in Spagna.

Un ruolo importantissimo e scarsamente riconosciuto, in un paese che solo negli ultimi anni ha iniziato a rimuovere dalla toponomastica delle città i nomi dei gerarchi franchisti, aprendo (seppur molto timidamente e con enormi lacune ancora da colmare) a un riconoscimento dello schieramento progressista e repubblicano che venne sconfitto nella Guerra Civile.

Un partito chiave nel processo di democratizzazione della Spagna

Soltanto due mesi e mezzo prima della legalizzazione del PCE, c’era stato a Madrid il terribile attentato neofascista di Atocha (la Matanza di Atocha), in cui vennero assassinati 5 avvocati giuslavoristi che lavoravano per il sindacato Comisiones Obreras, vincolato ai comunisti.

Redazione El Itañol

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