12 maggio 1977, una studentessa viene uccisa a Roma durante una manifestazione

Giorgiana Masi, 18 anni, uccisa durante una manifestazione a Roma il 12 maggio 1977

Giorgiana Masi, 18 anni, uccisa durante una manifestazione a Roma il 12 maggio 1977

Il 12 maggio del 1977 veniva uccisa a Roma Giorgiana Masi, una giovane studentessa di 18 anni. La ragazza venne colpita da un proiettile mentre fuggiva da una carica della polizia nei pressi di Ponte Garibaldi. [lee el artículo en español]

Giorgiana Masi aveva preso parte ad un raduno pacifico organizzato dal Partito Radicale in Piazza Navona, per celebrare i tre anni dalla vittoria del “no” nel referendum abrogativo sul divorzio. Il clima in quella primavera del 1977 era molto pesante in Italia, con manifestazioni che sfociavano spesso in duri scontri con la polizia, talvolta anche con scontri a fuoco.

Il Ministro dell’Interno di allora, Francesco Cossiga, aveva vietato in tutta la regione Lazio manifestazioni pubbliche come misura contro “il terrorismo”. Il sit-in pacifico dei radicali si tenne ugualmente ma venne funestato da gravi scontri. La presenza di polizia nel centro di Roma era impressionante: oltre cinquemila agenti, in assetto antisommossa.

La cronaca di quella terribile giornata di repressione e sangue, a questo link

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la prima pagina del giornale l’Unità il giorno dopo l’uccisione di Giorgiana Masi (fonte: www.gianlucapeciola.it)

Non è mai stato stabilito chi abbia sparato il colpo di pistola che colpì Giorgiana Masi. La presenza quel giorno di agenti della polizia armati di pistola e mitraglietta travestiti da manifestanti, ed il clima di fortissima tensione del periodo, hanno impedito che si facesse chiarezza su quell’omicidio.

Secondo i movimenti e i partiti della sinistra, oltre che per il Partito Radicale, l’uccisione di Giorgiana Masi sarebbe stata dovuta a un proiettile sparato da un agente di polizia travestito, o in borghese. Il tutto nel quadro di una più ampia “strategia della tensione” che avrebbe dovuto screditare i movimenti di protesta di allora, molto forti in quel periodo.

Secondo Cossiga – secondo sue dichiarazioni subito dopo gli eventi – si sarebbe trattato invece di “fuoco amico”, quindi da parte di qualche manifestante di sinistra armato. Queste dichiarazioni sono state riviste in seguito dallo stesso Cossiga .

Ogni anno si svolge presso Ponte Garibaldi una manifestazione per ricordare la giovane studentessa romana morta durante un corteo. L’evento si svolgerà anche quest’anno dal nome “mille fiori per Giorgiana”: qui l’evento su facebook.

Redazione El Itañol

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